Conto economico consolidato

Conto Economico (riclassificato)
  2012 2011 Variazione
  In milioni di euro Incidenza % In milioni di euro Incidenza % In milioni di euro Incidenza
%
Ricavi Netti di Vendita 1.406,2 100,0% 1.516,5 100,0% (110,3) -7,3%
Costo del venduto 988,3 70,3% 1.062,2 70,0% (73,9) -7,0%
Margine Lordo Ind.le 417,9 29,7% 454,3 30,0% (36,4) -8,0%
Spese Operative 321,3 22,9% 349,5 23,0% (28,2) -8,1%
EBITDA 176,2 12,5% 199,8 13,2% (23,6) -11,8%
Ammortamenti 79,6 5,7% 95,0 6,3% (15,4) -16,2%
Risultato Operativo 96,6 6,9% 104,8 6,9% (8,2) -7,8%
Risultato partite finanziarie -28,7 -2,0% -26,2 -1,7% (2,5) 9,5%
Risultato Ante Imposte 67,9 4,8% 78,6 5,2% (10,7) -13,6%
Imposte 25,8 1,8% 32,3 2,1% (6,5) -20,2%
Risultato Netto 42,1 3,0% 46,3 3,1% (4,2) -9,0%

Veicoli venduti

  2012 2011 Variazione
In migliaia di unità   
EMEA e Americas 278,2 323,5 (45,3)
India 224,7 225,0 (0,3)
Asia Pacific 2W 112,6 104,8 7,8
Totale veicoli 615,5 653,3 (37,7)
 
Due Ruote 406,1 415,0 (8,9)
Veicoli Commerciali 209,4 238,3 (28,9)
Totale veicoli
615,5 653,3 (37,7)

Ricavi Netti

  2012 2011 Variazione
In milioni di euro      
EMEA e Americas 837,3 933,9 (96,6)
India 357,8 395,0 (37,3)
Asia Pacific 2W 211,1 187,5 23,6
Totale ricavi netti 1.406,2 1.516,5 (110,3)
 
Due Ruote 993,3 1.025,3 (32,1)
Veicoli Commerciali 412,9 491,1 (78,2)
Totale ricavi netti
1.406,2 1.516,5 (110,3)
 

Nel corso del 2012, il Gruppo Piaggio ha venduto nel mondo 615.500 veicoli, con una riduzione in termini di volumi pari a circa il 5,8% rispetto all’anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 653.300. In forte crescita sono risultati i veicoli venduti nell’area Asia Pacific 2W (+ 7,5%) grazie all’aumento della capacità produttiva dello stabilimento vietnamita, mentre in netta diminuzione sono state le vendite nell’area Emea e Americas (- 14,0%). Sostanzialmente stabili sono risultati invece i volumi realizzati in India (- 0,1%) anche grazie al sostegno ricevuto dal lancio della Vespa avvenuto ad aprile. Con riguardo alla tipologia dei prodotti venduti la flessione è principalmente concentrata nei veicoli commerciali (- 12,1%).

Le vendite di veicoli due ruote sono state influenzate da un contesto di mercato e da uno scenario competitivo particolarmente complesso, per lo meno per quanto concerne i mercati europei. In particolare, il mercato due ruote in EMEA ha registrato una flessione pari a circa il 13% (- 13% relativamente agli scooter e – 12% relativamente alle moto). All’interno dell’area EMEA, il Gruppo Piaggio ha mantenuto la leadership di mercato con una quota del 19,8%. Ottimi risultati di vendita sono stati ottenuti dal Gruppo sul mercato americano (+ 36,4%) ed in India dove è iniziata la commercializzazione della Vespa.

Le vendite di veicoli commerciali sono state appesantite dalla contemporanea flessione di tutti i mercati di riferimento (Italia – 32%, Europa – 13,3% ed India mercato cargo – 9,8%).

In termini di fatturato consolidato, il Gruppo ha chiuso l’esercizio 2012 con ricavi netti in flessione del 7,3% rispetto al 2011 e pari a 1.406,2 milioni di euro. Con riguardo alla tipologia dei prodotti la flessione è concentrata nei veicoli commerciali (- 15,9%). Conseguentemente l’incidenza sul fatturato complessivo dei veicoli due ruote è passata dal 67,6% del 2011 all’attuale 70,6%; viceversa, l’incidenza dei veicoli commerciali è diminuita dal 32,4% del 2011 al 29,4% del 2012.

L’ area Asia Pacific 2W ha conseguito un notevole aumento del fatturato (+ 12,6%). In flessione sono invece risultati i ricavi sia dell’India (- 9,4%) che dell’area EMEA e Americas (- 10,3%). Con riguardo a quest’ultima area va sottolineato l’ottimo risultato ottenuto in America dove il fatturato ha registrato una crescita del 105,1%.

Il margine lordo industriale del Gruppo, definito come la differenza tra “ricavi netti” e “costo del venduto” ha evidenziato in valore assoluto un decremento rispetto all’anno precedente di 36,4 milioni di euro, mentre in rapporto al fatturato netto il margine è risultato pari al 29,7% (30,0% nel 2011). Il decremento del margine percentuale, dovuto principalmente ad un differente mix tra prodotti venduti nei mercati EMEA ed Americas e quelli venduti nei mercati India ed Asia Pacific 2W, è stato mantenuto nei limiti degli 0,3 punti percentuali grazie ad importanti azioni relative al contenimento del costo di prodotto.
A titolo esplicativo, il “costo del venduto” include i costi dei materiali (diretti e di consumo), le spese accessorie all’acquisto degli stessi (trasporti in entrata, dogane, movimentazioni di magazzino), i costi del personale per manodopera diretta ed indiretta e relative spese, lavorazioni conto terzi, energie, ammortamenti di fabbricati, impianti, macchinari ed attrezzature industriali, spese di manutenzione e pulizie, al netto del recupero costi per riaddebito a fornitori. Gli ammortamenti inclusi nel margine lordo industriale sono pari a 32,9 milioni di euro (31,7 milioni di euro nel 2011).

Le spese operative sostenute nel corso del 2012 sono state pari a 321,3 milioni di euro, inferiori di circa 28,2 milioni di euro rispetto all’anno precedente (349,5 milioni di euro) a conferma del focus che il Gruppo mantiene costantemente al fine di ridurre i costi e mantenere un elevato livello di redditività. Tale risparmio ha beneficiato della diminuzione registrata nella voce degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali dovuta da un lato ai valori particolamente elevati del precedente esercizio connessi allo sforzo per il rinnovamento della gamma e dall’altro alla modifica della vita utile dei marchi Aprilia e Moto Guzzi.

A titolo esplicativo, le spese operative includono i costi del personale, i costi per servizi e godimento di beni di terzi, nonché costi operativi al netto di proventi operativi non inclusi all’interno del margine lordo industriale. Nelle spese operative sono inoltre compresi ammortamenti che non rientrano nel margine lordo industriale per 46,7 milioni di euro (63,4 milioni di euro nel 2011).

L’evoluzione del conto economico sopra descritta porta ad un EBITDA consolidato – definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti – inferiore rispetto all’esercizio precedente, e pari a 176,2 milioni di euro (199,8 milioni di euro nel 2011). In rapporto al fatturato, l’EBITDA è pari al 12,5%, (13,2% nel 2011). In termini di Risultato Operativo (EBIT), la performance dell’esercizio in corso è in decrescita rispetto al 2011, con un EBIT consolidato pari a 96,6 milioni di euro, in riduzione di 8,2 milioni di euro sul 2011; rapportato al fatturato, l’EBIT è rimasto costante al 6,9% come nell’esercizio precedente.

Il risultato delle attività finanziarie peggiora rispetto allo scorso esercizio, registrando Oneri Netti per 28,7 milioni di euro (26,2 milioni di euro nel 2011). Tale incremento, mitigato grazie alla capitalizzazione di 6,9 milioni di euro in applicazione dello IAS 23, è influenzato dalla crescita dell’indebitamento, necessario a sostenere il particolare livello di investimenti che ha caratterizzato il 2012, congiuntamente ad un aumento del cost of funding ed alle commissioni sostenute per il rifinanziamento del debito.

L’utile netto consolidato si attesta così a 42,1 milioni di euro (3,0% sul fatturato), in flessione rispetto al risultato del precedente esercizio, pari a 46,3 milioni di euro (3,1% sul fatturato). Le imposte di periodo sono pari a 25,8 milioni di euro, mentre erano risultate pari a 32,3 milioni di euro nel 2011. Il significativo decremento rispetto al 2011 è dovuto sia alla diminuzione del risultato ante imposte che all’iscrizione di imposte anticipate su differenze temporanee che si annulleranno negli esercizi futuri.